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Fili d'argento: di presepi, di alberi di Natale e di ragni

Un racconto di Fabrizio Lanfredi

( Calvatone, 05 Gennaio 2024 )

FILI D’ARGENTO

Come è noto “l’Epifania tutte le feste si porta via”. Quindi bisogna rimettere le statuette del presepe nelle loro scatole, smontare l’alberello di Natale, sistemare accuratamente le lucine.

E i fili argentati? Anno dopo anno si spelacchiano e dobbiamo acquistarne di nuovi.

E poi: ma che relazione c’è tra il presepe e l’alberello di Natale?

Partiamo dall’etimologia: “presepe” significa “davanti alla siepe”, ossia davanti alla mangiatoia.

E, se guardiamo una siepe con attenzione, magari usando uno spruzzino con acqua, potremmo notare numerose ragnatele.  Forse questo collegamento è un poco azzardato? Forse…

Proviamo con l’alberello: secondo la tradizione, non cristiana, ma celtica, tagliare un abete e adornarlo con frutta, possibilmente tondi e di colore rosso, simboleggiava la fertilità. Sembra che una duchessa tedesca, vedendo che un angolo di casa era stranamente vuoto, ordinò che venisse tagliato un albero del suo giardino e lo si posizionasse nell’angolo. Vuoto?

…Mmmmmm… Secondo me la duchessa non aveva osservato con attenzione.

Di solito negli angoli delle nostre case trovano habitat adatto alcuni ragnetti come Pholcus phalangioides, oppure Holocnemus pluchei. Sono ragni sinantropici: vivono molto bene con gli esseri umani. Magari non propriamente graditi da mamme e nonne. Ma tant’è! Anche questo collegamento è azzardato? Forse…

Passiamo agli addobbi! 

Secondo una tradizione, o leggenda popolare, sempre tedesca, ecco cosa successe una notte di Natale: una mamma, per la vigilia di Natale, pulì per benino la sua casa, in particolare togliendo ragnatele, ovviamente. I ragnetti sfrattati, così, per evitare eventuali ciabattate o ramazzate, scapparono verso l’alto, verso il soffitto. Anche i ragnetti volevano vedere cosa sarebbe accaduto. La nascita di un bambino è sempre interessante.  Sarebbe arrivato Gesù Bambino o Babbo Natale? E i doni? Cosa avrebbero ricevuto i bambini? Un saggio, e vecchio, ragno-lupo, conoscendo la tradizione, avvisò che i doni venivano messi sotto l’albero di Natale. I ragni, curiosi come non mai, compresero che il posto migliore per vedere chi sarebbe arrivato, era proprio sopra l’alberello.  Si sistemarono come da piccoli, quando erano solo spiderlings, tutti ammucchiati sulla punta dell’abete. La porta poi si aprì di colpo! I ragni, spaventatissimi, scapparono da tutte le parti, salendo e scendendo per i rami dell’abete, presi dal panico. E ogni ragno lasciava fili di tela. Ma… Non era Babbo Natale! E neppure Gesù Bambino! 

Era la mamma! Era lei che portava i doni? Allo scoccare della mezzanotte, però, avvenne, come tutti gli anni, un fatto straordinario: era nato Gesù! E, proprio in quel momento, i fili di ragnatela dei ragnetti spaventati divennero d’argento. Del resto non sono tutte argentee le ragnatele? Beh, quasi tutte.

E, quando metterete via gli addobbi natalizi, ricordate che i ragni sono curiosi. Se vi capita un ragno tra gli addobbi, non ciabattatelo: magari è un parente stretto di quelli tedeschi che hanno dato il via alla tradizione dei fili d’argento. E, se volete, potete metterne anche di altri colori.

Fabrizio Lanfredi è docente di matematica e scienze presso l'Istituto Comprensivo di Canneto sull'Oglio e da mpltissimi anni segue i corsi d'aggiornamento che propone il Parco.

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